domenica 16 giugno 2013

Ultramaratona del Gargano 2013.

Pre gara
 
Un vero e proprio viaggio all'inferno questa gara a Cagnano Varano, un bel paesino adagiato sul promontorio del Gargano a 175 metri sul livello del mare, a breve distanza dal lago di Varano e sul mare Adriatico.

Qui, probabilmente, c'era molta gente che si godeva le bellezze del mare e la frescura delle sue acque. Non noi, noi no. Per noi il caldo, ma che dico caldo, caldissimo, che dico caldissimo, un inferno!
Questo viaggio insieme a Francesco è iniziato tranquillo e senza patemi la mattina di sabato. Un paio d'ore di viaggio in una A14 più vuota che mai e siamo arrivati. In paese si vede poca gente, non troviamo neanche la zona della partenza. Poi, piano, piano, la macchina organizzativa parte e, in men che non si dica è tutto pronto. Tre gonfiabili all'arrivo, delimitato da transenne adornate da piccoli ulivi.
Naturalmente fa caldo, molto caldo. Il display della macchina di Francesco indica 32° e la cosa è molto preoccupante, sopratutto perchè la partenza di questa gara è prevista per le ore 15.00!!! Per caso incontriamo degli ultramaratoneti toscani, qualche chiacchiera e già siamo amici. Cè chi corre due maratone in due giorni e io e Francesco ci guardiamo frastornati. Siamo ad anni luce lontani da questa realtà. Con loro mangiamo insieme un bel piatto di pasta presso un ristorante del paese, dopodichè cerchiamo di rilassarci all'ombra delle piante del giardino comunale. All'ombra si sta davvero bene, mi sdraio sulla panchina e aspetto le 15... Francesco invece che parteciperà alla mezza maratona, partirà alle 16 e può prendersela un pò più comoda.

La Gara

Con 15 minuti di ritardo inizia la gara. C'è un caldo asfissiante, qualcuno dice che ci sono 35 gradi. Poco prima della partenza una bellissima farfalla nero-arancione si posa sulla mia scarpa. La guardo, mi guarda, mi porterà fortuna! Io ci credo! 
Finalmente si parte, non penso più a niente, e cerco di correre il più piano e rilassato possibile, in attesa della salita. Si inizia con un doppio giro tra le strade assolate del paesino e la cosa mi sembra una tortura, voglio affrontare la distanza, le salite e invece qua si gira a vuoto!
Finalmente usciamo dal centro abitato in leggera discesa e qualcuno indica un monte di fronte a noi dicendo che lo dobbiamo correre tutto! Cazzo!
La strada è completamente esposta al sole e l'afa non accenna a diminuire. Qua mi sa che sono caxxi miei! Improvvisamente, ai primi acenni di salita, la strada devia a sinistra compiendo una inversione ad "U" facendoci tornare in direzione di Cagnano! Oh, no, ancora?!?!?!
Dopo aver fatto un anello di qualche km, al km 8, finalmente la gara si rimette sulla strada principale, in direzione della vecchia strada statale che ci porterà lontano...
La strada sale continuamente, la pendenza non è ardua, ma la stanchezza si fa sentire, come il caldo! Sento le spalle bruciare... Bevo bicchieri e bottiglie d'acqua a profusione e, per fortuna corro. Lento, ma corro. Penso all'altra 50 km di Romagna e capisco subito che la è stata una passeggiata rispetto a questa gara! Salgo con gli stessi runner, un gruppo di 5. Siamo sempre noi, non superiamo nessuno e nessuno ci supera! Improvviaamente, come d'incanto una farfalla bianca e gialla, si frappone tra me e il runner che mi precedeva e che aveva un paio di scarpe gialle. Chissà, forse pensava ad un paio di farfalline amiche sue e le inseguiva di gran carriera. Le scarpe scappavano davanti e lei dietro, indomita. Una scena bellissima! Alla fine la farfallina s'è stancata di inseguire e se n'è andata lasciandoci con la nostra salita da correre. Per fortuna l'acqua non ci è mai mancata, ma devo dire che ai ristori c'era poco altro per una gara così lunga e sfiancante.  Finalmente, al 30° km siamo arrivati alle porte di Sannicandro, io già mi immaginavo un pò di tifo, qualcosina da mangiare (ne sentivo davvero la necessità e la mia crisi cominciava a farsi sentire) e invece, all'improvviso, in un tratto di strada, un cono di plastica e un giudice che annotava i passaggi era tutto quello che avevamo! Porca zozzona, nooo... Voglio mangiare, ho bisogno di energie!
Comunque ok, comincia il ritorno, mancano solo 20 km! Improvvisamente arriva Alberico Di Cecco, partito alle 16 per la maratona. Per lui è il 21° km, un saluto veloce e corre verso la sua ennesima vittoria. 
Il ritorno è stata una vera e propria avventura, la stanchezza ha preso il sopravvento e arivano i crampi. Devo correre piano, altrimenti scattano crampi a go-go! Passo al 42° km in 3h40', ma il passo oramai è di 5.15/km. Quando mancano due km all'arrivo la strada sale ancora verso il paese e questo ultimo sforzo è una vera e propria mannaia sulle mie ultime forze. Finalmente arrivo in 4h40. Francesco mi dice che sono 15° assoluto. In ogni caso alla fine sono stato premiato come 3° di categoria!

Dopo Gara

Ragazzi, ne ho visti di ristori, ma quello di questa gara è stato insuperabile!
- Antipasto (salumi, formaggi e olive)
- Pasta (con macinato di vitello)
- Due salsicce
- Impepata (cozze grandi, con frutti enormi e cucinate divinamente). Buonissime!
Una vera e propria cena cui hanno partecipato moltissime persone. Davvero molto bello.


ANCHE SE LA META NON SI VEDE, NON PREOCCUPARTI UOMO
NON C'E' STRADA CHE NON ABBIA TERMINE
SEI SULLA STRADA PER IL CIELO
SE CI CREDI CE LA FARAI!
(TRATTO DAL VIDEO YOUTUBE DI ALFONSO PERSICO)


2 commenti:

rick ha detto...

commovente!! grandissimo, parola di RUNNERS!!

rick ha detto...

commovente!! Parola di runners grandissimo!!!