lunedì 29 giugno 2015

Sulle Tracce del Lupo 2015 Ecotrail in Val Vesola

 
Questa volta non ho saputo resistere al richiamo del Lupo. Quest'anno è stata la terza edizione e per me, trailer del prima ora, era un treno da non perdere. 
Dopo la sbornia del Passatore, ho voglia di correre le gare più varie, divertirmi come e quanto mi pare. 
Quale migliore occasione della gara in Val Vesola? 
Giunto sul posto con buon anticipo mi sono subito immerso nel bellissimo clima pregara che pervade ogni volta tutti i runner. Un misto di divertimento e tensione, scambiu di battite, saluti, fotografie.
 
Siamo in molti oggi, anche da fuori regione. 
Proprio perché voglio godermi la gara, non ho portato nulla, ne borracce, ne gel, niente. Solo una enorme voglia di correre un trail.
Finalmente si parte. Lo sparo dello starter scatena l'inferno! 
Inferno? Insomma...
Il percorso ci regala subito una bella salita. La pendenza non è esagerata e ci permette di correre, ma è sempre una bella salita! 
 
 
Dopo qualche chilometro svoltiamo seccamente a destra, imboccando un sentiero strettissimo che ci costringe a procedere in fila indiana e a corricchiare alternando lunghe camminate. E cosi sono salito sempre insieme agli e stessi compagni di viaggio. 
Bello il sottobosco, mi ricorda vecchie escursioni fatte in giro per le tante montagne che ho visitato.
Che sollievo bere l'acqua fresca e zampillante della fontanella. Brrrrr, una sferzata che mi da nuova forza. Ricomincio a correre e mi rimetto in fila pronto a continuare l'arrampicata. La salita mi piace, non ho problemi. Sebbene non abbia corso tutta la settimana tutto è ok. Mi godo il trail alla grande. Ora attraversiamo chiazze di prati illuminati e riscaldati dal sole, usciamo e rientriamo nel sottobosco. 
Seconda fontanella. Cazzo l'acqua è talmente fredda che ti stacca i denti! Da qui inizia la discesa. Insistente, ripida, stretta, sassi aguzzi spuntano da terreno ed io rallento. Scalo la marcia, inserisco la "ridotta" e vado giù. 
Molta gente che finora mi stava dietro comincia a superarmi. Si buttano giù in discesa senza timore e se ne vanno. Io mi scanso e li faccio passare.
Terza fontanella. Giusto un sorsetto e proseguo. Mi affianca e mi supera anche Giuseppina, seguita a breve da un'altra donna. Tornano le salite e mi rifaccio sotto. Le  risupero entrambe e me ne vado. Mentre ero al fianco di Giuseppina prendo una storta col piede sinistro! Merda! Porca Putt! Vaff! Pezz d Merd.... Ho visto la Madonna e tutti gli Angeli in colonna! Un dolore fortissimo mi assale. Per fortuna, il dolore come viene se ne va. Ricomincio subito a correre. 
Oramai siamo quasi alle cascate di San Giovanni. Non so più neanche io quante volte ci sono passato, tra allenamenti e tracking. Rimangono sempre affascinanti e bellissime. Nei pressi delle cascate troviamo tante persone che ci incitano. Alzando lo sguardo, però, ci sono le corde che ci aspettano. Le hanno messe lì per aiutarci ad affrontare la parete ripida e scivolosa. Raggiunta la sommità ho capito che oramai era fatta. Il sentiero piano piano si allarga e finalmente riconosco la zona di Pian delle Mele e la eco dell'altoparlante mi da la giusta spinta per accelerare.
Arrivo in 2 ore nette (da display ufficiale) e sono tutto intero. Vaiii
È stata una bella giornata di sport, trascorsa con i miei amici di sempre.
Alla prossima avventura amici runners
"Se sono libero è perché continuo a correre"  cit. Jimi Hendrix.
 

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